Riflessologia Facciale Dien Chan

Origini della Riflessogia Facciale “Dien Chan”

La riflessologia facciale è un tipo di massaggio che sfrutta punti specifici sul viso per intervenire su organi e apparati.

La Riflessologia Facciale “Dien Chan” è una metodica di massaggio originaria del Vietnam, ideata e perfezionata da Bùi Quôc Châu.
Bùi Quôc Châu, basandosi sugli studi occidentali di riflessologia, senza tralasciare quelli di iridologia e auricoloterapia, riesce a definire il suo metodo.
Grazie a questi studi il fondatore della tecnica “Dien Chan” getta le basi per le prime cartografie dei punti riflessi del viso.

Come funziona la Riflessologia Facciale “Dien Chan”?

Questa tecnica terapeutica ci mostra il corpo umano proiettato sul volto della persona.
A differenza di altre tecniche nel campo della riflessologia, possiede oltre 30 proiezioni riflessologiche facciali.
Il Dien Chan fornisce la mappa dei punti fissi scoperti dal Professor Châu, al fine di completare i trattamenti ottenendo un risultato più definito e in linea con il ricevente.
Questa tecnica fornisce diverse possibilità di trattamento, senza dover cambiare tecnica terapeutica, auspicando risultati più rapidi.
Il dialogo costante con la persona, l’osservazione minuziosa del suo volto, la combinazione delle tecniche di stimolazione basate sugli schemi di riflessione, insieme all’uso degli strumenti del Dien Chan, ne fanno una tecnica creativa e dinamica.

Questa metodologia di massaggio è accessibile a molti e si adatta perfettamente al livello di conoscenza di ogni persona.
Fin dall’inizio della pratica si possono alleviare numerosi fastidi come:

  • Cefalee
  • Dolori di spalle
  • Difficoltà digestive
  • Dolori alle gambe
Praticando questa tecnica, esercitandola e approfondendo gli studi si possono raggiungere risultati duraturi e profondi per il benessere del soggetto.

La Riflessologia Facciale impiegata nell’ambito terapeutico

Sono numerosi i professionisti che adottano il Dien Chan, dai medici ai riflessologi, dagli agopuntori agli osteopati, integrando questa disciplina durante i loro trattamenti in modi diversi.

Uno dei punti di forza della riflessologia facciale è quella di dialogare con la persona fin dall’inizio del trattamento.
La tipica domanda “Dove le fa male?” può indicare il trattamento o lo strumento migliore da applicare sul ricevente.
L’operatore non andrà a imporre una tecnica statica ma attuerà un trattamento dinamico ritagliato sulla specifica persona.Questa tecnica di lavoro permette una ottima armonizzazione energetica in breve tempo.Consulta il corso di riflessologia di Eidos Formazione

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