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Samhain o Notte di Ognissanti

Samhain notte di Ognissanti - Eidos Formazione

Samhain o Notte di Ognissanti

Samhain o Notte di Ognissanti


• Date: 31 Ottobre 2025

• Orari: dalle 21:00 alle 23:00

• Dove: in presenza presso via L. Settembrini 30/A, Savignano sul Rubicone (FC) 

• Docente: Catia Massari Facilitatrice del Femminino Sacro

• Quota di partecipazione: € 30
– Le iscrizioni devono pervenire necessariamente entro le ore 12:00 del giorno prima
– Eventuali disdette da parte del partecipante vanno comunicate almeno 24 ore prima dell’incontro. In caso contrario la quota di iscrizione non verrà restituita


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Descrizione

Samhain (pronunciato “Sow-in” o “Sa-vin”, letteralmente “fine dell’estate”) era l’antica festa celtica che segnava la fine della stagione del raccolto e l’inizio dell’inverno o della “metà oscura” dell’anno. Per i Celti, Samhain (celebrato tradizionalmente intorno al 31 ottobre – 1° novembre) rappresentava l’inizio del nuovo anno, un momento di transizione e di preparazione per la stagione fredda. Simboleggiava anche la morte allegorica e il ciclo della natura, poiché la terra andava “a dormire” per l’inverno.

Si parla poi del  Velo Sottile: la credenza centrale era che durante la notte di Samhain il confine tra il mondo dei vivi e l’Altro Mondo (il regno degli spiriti e degli antenati) fosse più sottile e permeabile. Questo permetteva agli spiriti dei defunti (gli antenati) di tornare a visitare le loro case e i loro cari.

Molte tradizioni moderne di Halloween (come i travestimenti, il “dolcetto o scherzetto” e le lanterne) affondano le loro radici in Samhain. La festa cristiana di Ognissanti (1° novembre) e il Giorno dei Morti (2 novembre) furono stabilite in date vicine e si mescolarono con le tradizioni preesistenti.

Sebbene la ricerca diretta non fornisca una citazione esplicita e dettagliata di Rudolf Steiner sulla relazione tra Samhain e la notte di Ognissanti, è possibile dedurre il suo approccio basandosi sui principi dell’Antroposofia e sulla sua visione delle festività annuali.

Riconoscimento delle Radici Spirituali
Steiner era profondamente interessato alle tradizioni misteriche e spirituali pre-cristiane, come quelle celtiche (i Druidi in particolare). Riconosceva l’esistenza di antichi cicli stagionali e festività (come il Samhain) che segnavano momenti cruciali per la Terra e l’anima umana. Il Samhain, come Capodanno celtico e momento di confine tra la stagione della vita (calda) e quella dell’interiorizzazione (fredda), si allinea con l’idea antroposofica di ritiro dell’anima della Terra e l’inizio di un periodo di profonda introspezione per l’uomo.

Sviluppo Cristiano delle Festività
Nell’ottica antroposofica, molte festività cristiane hanno ereditato e trasformato il significato di precedenti celebrazioni pagane, portandole a un nuovo livello di coscienza post-Golgota. La notte di Ognissanti (Halloween) e il Giorno dei Morti (Ognissanti e Commemorazione dei Defunti) si collocano nel periodo dell’anno in cui il velo tra il mondo fisico e quello spirituale è percepito come più sottile.

Periodo di Interiorizzazione
L’antroposofia vede il periodo autunnale/invernale come un momento in cui l’uomo deve ritirare la sua coscienza dal mondo esterno e sviluppare una vita interiore più intensa. Questo si collega all’idea di Samhain come un tempo di oscurità, di riflessione, in cui ci si allontana dalle cose materiali per coltivare il “seme” spirituale che rinascerà in primavera.

Connessione con il Mondo degli Spiriti
Sia Samhain che Ognissanti/Giorno dei Morti sono associati al ricordo e al contatto con i defunti. Per Steiner, questo periodo, in generale, è un momento in cui l’uomo può stabilire un contatto più consapevole con il mondo spirituale, in quanto la natura esterna si ritira e l’attenzione si sposta verso l’interiorità.

In sintesi, Steiner probabilmente vedrebbe Samhain come l’espressione antica e istintiva di un bisogno spirituale dell’uomo (il ritirarsi nell’interiorità e il contatto con l’altro mondo), mentre la festività di Ognissanti rappresenterebbe la continuazione e la trasformazione di questo impulso, arricchita dalla prospettiva cristiana e dalla necessità di una coscienza spirituale più sveglia nell’epoca moderna.


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Tradizionali Pratiche, Cerimonie e Rituali di Samhain

Le usanze di Samhain erano focalizzate sul ricordo degli antenati, la protezione dalle influenze maligne e la divinazione per il futuro.

Falò Rituali (Fuochi Sacri)
Erano un elemento cruciale. Simili ad altre feste celtiche (come Beltane), venivano accesi grandi falò sulle colline. Tradizionalmente venivano accesi usando un “fuoco forzato” (strofinando legni). Imitavano il Sole per aiutare a contrastare l’oscurità e il declino dell’inverno. Il fuoco, il fumo e le ceneri erano ritenuti avere poteri protettivi e purificatori per persone, animali e raccolti. Servivano anche a guidare gli antenati di ritorno nelle loro case.

Onorare gli Antenati
Banchetto per i Morti: Era usanza lasciare un posto a tavola e offrire cibo e bevande agli spiriti degli antenati che si credeva tornassero a visitare le loro famiglie. Spesso si lasciavano candele accese e cibo sul tavolo (come castagne, pane, patate o ceci bolliti).
Altare di Samhain: Nelle pratiche moderne (Wicca, Neopaganesimo), è comune creare un altare con foto dei cari defunti, oggetti naturali (zucche, mele, foglie, ghiande) e candele (spesso nere, viola o arancioni) per onorare e comunicare con gli antenati.
Riflessione: È un momento per la meditazione e la riflessione sulla vita e sulla morte, ringraziando gli antenati per la loro guida.

Divinazione
Con il confine tra i mondi assottigliato, Samhain era considerato un momento potente per la divinazione (predizione del futuro). Venivano spesso utilizzati noci e mele nei rituali di divinazione, in particolare per conoscere la fertilità o gli eventi dell’anno a venire. Oggi, nelle pratiche neopagane, si utilizzano anche strumenti come Tarocchi, rune o specchi magici.

Travestimenti e Maschere
L’usanza di mascherarsi deriva dall’antica pratica celtica di indossare pelli di animali o maschere grottesche durante i riti. Questo veniva fatto per confondersi con gli spiriti che vagavano (spaventandoli o nascondendosi da loro) e per proteggersi dalle loro eventuali malefatte.

Offerte e Lanterne
Cibo e Latte: In Irlanda era usanza lasciare torce accese fuori dalle case e deporre cibo e latte per le anime dei defunti, per rifocillarli e assicurarsi che non facessero “scherzi” ai vivi.
Lanterne: I Celti intagliavano cipolle (o, in seguito, rape e patate) come lanterne per illuminare il cammino degli spiriti o per simboleggiare teste mozzate, un potente simbolo celtico. L’uso delle zucche è una tradizione più recente, legata all’America.

Samhain è, in sostanza, una festa di passaggio e di memoria, in cui si accetta l’oscurità dell’inverno e si onora il ciclo eterno di morte e rinascita.


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Cara Catia,
Ti scrivo inanzitutto per RINGRAZIARTI🌹❤️
È da un paio di settimane che “casualmente” ho scoperto i tuoi oracoli del mattino e mi sto guardando le dirette passate e ora seguo con interesse e presenza.
Ovviamente sono capitati proprio in questo momento dove stanno/potrebbero Avvenire cambiamenti interessanti, momento in cui mi sento ancora più consapevole della vita e la mia strada si illumina sempre di più anche se ombre, dubbi, paure e giudizi e Ego vengono sempre a galla.
Sono qui perché voglio allenarmi ad osservare, a dire si alla mia anima e a trovare l’equilibrio accogliendo gli opposti. Proprio come parli nei tuoi video. Grazie per questo che dono che stai mettendo a disposizione per noi🙏💞

Sono felice in Germania e ancora di più perché sento una connessione potente con l’Italia e con te più che mai cara maestra. Davvero tante volte e anche più volte al giorno ti ringrazio nel mio cuore per tutto ciò che ho scoperto, imparato ed evoluto attraverso i tuoi insegnamenti e le tue pratiche.

Ho praticato Reiki alla mia coinquilina ed è stata meglio. Lo pratico al cibo e in altre occasioni. Anche al lavoro con i bambini o prima di dormire.

Il messaggio di oggi dell oracolo è guardacaso proprio quello che mi serve per ciò che sto vivendo.
La mia coinquilina è tosta ed è anche lei una maestra perché attraverso di lei vengono fuori emozioni antiche ma a volte è difficile perché mi arriva quella sensazione che lei “sa tutto” della vita e anche della mia e tocca tante corde delicate. Dice di essere una delle persone più positive che ci siano ma poi spesso si lamenta perché alcune sue aspettative non corrispondono e questo mi fa lavorare sui miei sensi di colpa e su ciò che invece io sono e i miei tempi che mi occorrono per evolvere.

Forse riuscirò a maggio a lavorare nell asilo nel bosco qua. Il mio sogno. E proprio quando si sta realizzando arrivano delle paure. Ed è interessante da osservare come ogni esperienza ha semplicemente i lati ombra e i lati luce come la luna ogni notte.

Le scelte per me sono sempre ardue e sto imparando che ogni scelta apre ad altre possibilità.

Lavoro poi sull’ironia. Prendo le cose un po troppo sulserio ultimamente mentre potrei vivere con molta più leggerezza.

È così bello il sentiero della vita e ora sono tornata a Trier e vivo proprio accanto al bosco e ogni giorno sono la a camminare e/o meditare.

Ti mando tanto Amore, anche a tutti a casa e alla tua associazione e accademia.

❤️🌹Aho🙏❤️💞

– Elena S. –

Nel 2013 vengo a conoscenza dell’Associazione il Richiamo di Catia Massari, decido di partecipare a una presentazione di cerchi di donne “Luna Rossa”. Quella sera decido di partecipare all’evento, è stata la scelta migliore che potessi fare per migliorare la mia vita. Catia mi è subito entrata dentro, la sua semplicità, il suo modo di esprimersi (fatti non parole) come dice sempre, poi il modo di presentare il progetto è stato per me un varco luminoso che si apriva. Da quel momento partecipo settimanalmente agli incontri: meditazione, reiki, cerchi di donne, viaggi sciamanici e tanti altri progetti. Catia in questi anni per me è stata un’insegnante, una guida, mi ha aiutato a comprendere la mia direzione, mi ha portato a fare chiarezza e comprende tante situazioni che mi causavano, dolore sia fisico, sia emozionale. Ad oggi la sensazione più forte è quella di avere imboccato la strada giusta per me. Catia in questo è stata la lanterna al mio fianco, pronta a sostenermi e a incoraggiarmi a trovare la mia direzione, il mio compito in questa vita. Grazie Madre di esserci sempre, un abbraccio di ❤️

– Monica N. –