• Date: Lunedì 22 Settembre 2025
• Orari: dalle 21:00 alle 23:00
• Dove: in presenza presso via L. Settembrini 30/A, Savignano sul Rubicone (FC)
• Docente: Catia Massari Facilitatrice del Femminino Sacro
• Quota di partecipazione: € 30
– Le iscrizioni devono pervenire necessariamente entro le ore 12:00 del giorno prima
– Eventuali disdette da parte del partecipante vanno comunicate almeno 24 ore prima dell’incontro. In caso contrario la quota di iscrizione non verrà restituita
L’equinozio d’autunno, conosciuto nel calendario celtico e nelle tradizioni pagane come Mabon, è una delle otto festività (Sabbat) che compongono la Ruota dell’Anno. È un momento di transizione, equilibrio e riflessione.
Mabon è un nome moderno, coniato da Aidan Kelly, e deriva da Mabon ap Modron, un dio gallese che simboleggia la giovinezza, il figlio della Dea Madre. Nella tradizione druidica, la festività è nota anche come Alban Elfed, che significa “Luce dell’Acqua” o “Luce dell’Autunno”. Mabon si celebra il giorno dell’equinozio d’autunno, quando il giorno e la notte hanno una durata quasi uguale (circa 12 ore ciascuno). Questo simboleggia l’equilibrio tra luce e oscurità, la fine dell’estate e l’inizio della discesa verso l’inverno.
Mabon è la seconda festa del raccolto (dopo Lughnasadh) e segna la fine della mietitura. È un momento per ringraziare la Terra e le divinità per l’abbondanza dei frutti e dei doni ricevuti durante l’estate. È un’occasione per riflettere su ciò che si è seminato e su ciò che si è raccolto nella propria vita. La festa segna l’inizio della fase calante dell’anno, in cui la natura comincia a prepararsi per il riposo invernale. Le foglie cadono, le piante muoiono, lasciando però i semi per la rinascita futura. È il momento ideale per completare progetti in sospeso e fare spazio al nuovo.
Per una cerimonia di Mabon, si consiglia di onorare gli elementi e i simboli legati all’autunno e al raccolto. Mabon non è solo una festa di fine estate, ma un invito a rallentare, a riflettere e a prepararsi per il riposo e la rinascita che arriveranno con il ciclo successivo.
Altare o spazio sacro:
• Colori: Usate colori autunnali come il rosso, l’arancione, il giallo, il marrone e l’oro.
• Simboli del raccolto: Decorate l’altare con i frutti della terra: zucche, melograni, mele, uva, pigne, noci, ghiande, foglie secche e spighe di grano.
• Candele: Accendete candele arancioni, rosse o marroni per rappresentare il Sole che si avvia al suo declino.
• Divinità: Onorate le divinità associate al raccolto, alla morte e alla rinascita, come la Dea Madre (Modron) e il Dio della Foresta (l’Uomo Verde).
• Creazione di un cerchio sacro: Iniziamo la cerimonia tracciando un cerchio (con pietre, fiori o semplicemente nella terra) per delimitare lo spazio sacro e proteggere la vostra energia
• Condivideremo alcuni cibi: Mabon è una festa di comunità. Condividete un pasto preparato con i prodotti di stagione come mele, zucche, castagne, pane, sidro o vino. Il pasto condiviso simboleggia la generosità della Terra e l’unione tra le persone
• Riflessione: Dedicheremo del tempo alla riflessione. Pensiamo a ciò che abbiamo realizzato durante l’anno, ai frutti che abbiamo raccolto e a ciò che vogliamo lasciare andare. Possiamo scrivere su un foglio le cose che non ci servono più e bruciarle in un piccolo falò o in una ciotola ignifuga
• Offerte: Offriremo alla Terra un po’ del nostro raccolto (un pezzo di pane, un frutto, una libagione) come segno di gratitudine
• Lettura di poesie o testi: Leggeremo poesie o miti legati all’autunno e al ciclo della vita e della morte
• Canti e danze: Celebreremo il raccolto con canti e danze tradizionali
• Meditazione guidata: Faremo una meditazione che ci porti a visualizzare il raccolto personale e a ringraziare per le nostre conquiste
• Rituale della Mela
• Rituale della Ghianda
• Rituale del Pane di Ringraziamento
• Abiti color rosso, arancione, giallo, marrone, oro
• Candele rosso, arancione, marroni
• Offerte: vino, pane, mele, uva, melograni, foglie secche, spighe di grano, noci, pigne, ghiande
• Fogli, penne, colori
• Una mela
• Ghianda
Le iscrizioni sono chiuse
Cara Catia,
Ti scrivo inanzitutto per RINGRAZIARTI🌹❤️
È da un paio di settimane che “casualmente” ho scoperto i tuoi oracoli del mattino e mi sto guardando le dirette passate e ora seguo con interesse e presenza.
Ovviamente sono capitati proprio in questo momento dove stanno/potrebbero Avvenire cambiamenti interessanti, momento in cui mi sento ancora più consapevole della vita e la mia strada si illumina sempre di più anche se ombre, dubbi, paure e giudizi e Ego vengono sempre a galla.
Sono qui perché voglio allenarmi ad osservare, a dire si alla mia anima e a trovare l’equilibrio accogliendo gli opposti. Proprio come parli nei tuoi video. Grazie per questo che dono che stai mettendo a disposizione per noi🙏💞
Sono felice in Germania e ancora di più perché sento una connessione potente con l’Italia e con te più che mai cara maestra. Davvero tante volte e anche più volte al giorno ti ringrazio nel mio cuore per tutto ciò che ho scoperto, imparato ed evoluto attraverso i tuoi insegnamenti e le tue pratiche.
Ho praticato Reiki alla mia coinquilina ed è stata meglio. Lo pratico al cibo e in altre occasioni. Anche al lavoro con i bambini o prima di dormire.
Il messaggio di oggi dell oracolo è guardacaso proprio quello che mi serve per ciò che sto vivendo.
La mia coinquilina è tosta ed è anche lei una maestra perché attraverso di lei vengono fuori emozioni antiche ma a volte è difficile perché mi arriva quella sensazione che lei “sa tutto” della vita e anche della mia e tocca tante corde delicate. Dice di essere una delle persone più positive che ci siano ma poi spesso si lamenta perché alcune sue aspettative non corrispondono e questo mi fa lavorare sui miei sensi di colpa e su ciò che invece io sono e i miei tempi che mi occorrono per evolvere.
Forse riuscirò a maggio a lavorare nell asilo nel bosco qua. Il mio sogno. E proprio quando si sta realizzando arrivano delle paure. Ed è interessante da osservare come ogni esperienza ha semplicemente i lati ombra e i lati luce come la luna ogni notte.
Le scelte per me sono sempre ardue e sto imparando che ogni scelta apre ad altre possibilità.
Lavoro poi sull’ironia. Prendo le cose un po troppo sulserio ultimamente mentre potrei vivere con molta più leggerezza.
È così bello il sentiero della vita e ora sono tornata a Trier e vivo proprio accanto al bosco e ogni giorno sono la a camminare e/o meditare.
Ti mando tanto Amore, anche a tutti a casa e alla tua associazione e accademia.
❤️🌹Aho🙏❤️💞
– Elena S. –
Nel 2013 vengo a conoscenza dell’Associazione il Richiamo di Catia Massari, decido di partecipare a una presentazione di cerchi di donne “Luna Rossa”. Quella sera decido di partecipare all’evento, è stata la scelta migliore che potessi fare per migliorare la mia vita. Catia mi è subito entrata dentro, la sua semplicità, il suo modo di esprimersi (fatti non parole) come dice sempre, poi il modo di presentare il progetto è stato per me un varco luminoso che si apriva. Da quel momento partecipo settimanalmente agli incontri: meditazione, reiki, cerchi di donne, viaggi sciamanici e tanti altri progetti. Catia in questi anni per me è stata un’insegnante, una guida, mi ha aiutato a comprendere la mia direzione, mi ha portato a fare chiarezza e comprende tante situazioni che mi causavano, dolore sia fisico, sia emozionale. Ad oggi la sensazione più forte è quella di avere imboccato la strada giusta per me. Catia in questo è stata la lanterna al mio fianco, pronta a sostenermi e a incoraggiarmi a trovare la mia direzione, il mio compito in questa vita. Grazie Madre di esserci sempre, un abbraccio di ❤️
– Monica N. –