Pianta del Piede e gli Organi Corrispondenti

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Vedremo in questo articolo i punti riflessi che troviamo nella pianta del piede e gli organi corrispondenti.
Precedentemente avevamo parlato di riflessologia plantare e dei benefici che si possono trarre attraverso questo trattamento;
ma vi vogliamo ricordare anche qui su cosa si basa questa tecnica.

 

Principi base della riflessologia

Il primo principio della riflessologia è quello di trovare sul piede un vero e proprio specchio di tutto il corpo.
Trattando le aree in modo corretto si possono raggiungere i corrispondenti organi.

Altro principio, da considerare nella riflessologia plantare, è quello della similitudine.
Ovvero su zone del piede morbide si riflettono organi e muscoli, mentre sulle zone ossee si localizzano le ossa del corpo.

Ovviamente questo articolo può dare solo un’infarinatura generale perché in poche righe non si può essere esaurienti, non è in alcun modo esauriente, e le scuole di riflessologia (vedi i corsi Eidos) approfondiscono studi di anatomia, fisiologia, aspetti genetici e della medicina tradizionale cinese.

 

Mappa di riflessologia classica semplificata

 

Nell’immagine del nostro articolo possiamo osservare che gli organi si riportano sulla pianta del piede, come fossero davanti a uno specchio, mentre sul dorso si trovano le ossa della schiena.

 

In modo schematico possiamo identificare le più importanti zone di riflessologia come di seguito:

  • la testa è segnata sugli alluci, su entrambe i piedi;
  • seni frontali sono sulla punta del secondo, terzo e quarto dito;
  • gli occhi si trovano sotto il terzo dito, su entrambe le piante.

In caso di mal di testa, sinusite o affaticamento della vista si potranno trattare questi punti.

 

  • polmoni li troviamo al centro del cuscinetto che sta alla base delle dita, lungo tutta l’estensione in larghezza della piede;
  • il cuore si trova sotto l’area dei polmoni. Si tratta di un piccolo e importante punto solo sul piede sinistro.

Per migliorare la qualità della respirazione, alleviare lo stress, e rilassare di conseguenza anche i muscoli dorsali che solitamente si contraggono per sua causa, ai possono stimolare questi punti.

 

  • Lo stomaco posizionato al centro del piede, sulla linea dell’arco plantare interno leggermente più spostato sul piede sinistro che sul destro;
  • il fegato, invece, sarà nella stessa posizione dello stomaco ma sul piede destro;
  • duodeno e pancreas si collocano appena sotto l’area occupata dallo stomaco.

 

La disintossicazione e il metabolismo sono sostenuti da Stomaco e fegato, insieme al pancreas. Se stimolati questi punti riflessi può verificarsi un miglioramento della digestione.

 

  • L’area del rene, e area delle ghiandole surrenali, si collocano su entrambi i piedi, come tutti gli organi doppi, in linea con il primo dito appena sotto stomaco e duodeno/pancreas.

 

In abbinamento al fegato, per un’azione disintossicante, può essere utile trattare questo punto. Inoltre trattare il punto riflesso del rene può consentire di migliorare la circolazione dei liquidi interna e l’affaticamento.

 

  • Colon traverso, colon ascendenteappendice-ileo colon discendente formano un cerchio proprio al centro del piede, tra la base delle dita e il calcagno, la parte più morbida dove si forma l’arco plantare. Si parte dal basso sul piede sinistro salendo
    fino alla zona dello stomaco, passando poi sul piede destro, scendendo nuovamente.

Trattando con delicatezza questi punti si può assistere a un miglioramento per sintomi come intestino pigro o diarrea e cattiva digestione.

 

  • La colonna vertebrale sarà al centro, per tutta la lunghezza del piede.

Massaggiare tutta questa zona donerà sollievo a mal di schiena e a dolori muscolari dovuti a stress e errate posture.

DIVENTARE RIFLESSOLOGO PLANTARE

La figura del Riflessologo Plantare è sempre più richiesta. Un professionista al quale molti si rivolgono per risolvere o prevenire diversi disturbi.
Scopriamo insieme come diventare un riflessologo plantare e di cosa si occupa questo operatore.

Di cosa si occupa un riflessologo plantare?

Uno dei più antichi metodi per ripristinare il flusso di energia corporea è il massaggio, strutturandosi nel tempo e specializzandosi in diverse tecniche.

Il nostro corpo è sede di punti riflessi sui quali è possibile agire per alleviare dolori e tensioni; esistono però zone in cui le concentrazioni nervose sono più massicce e tra queste c’è sicuramente il piede.
Il riflessolo plantare va ad agire, utilizzando la digitopressione nel piede, in zone corrispondenti e riflesse di determinati organi del corpo umano collocati altrove.

Una pratica di grande valore ed efficacia finalizzata a riportare in armonia corpo e psiche del soggetto trattato.

Come si diventa operatore?

È un mestiere antichissimo, necessita di applicazione e moltissima pratica, ma non servono macchinari. Solo l’uso delle proprie mani, dedizione, studio e passione.

La riflessologia plantare abbraccia i fondamenti dell’olismo, ovvero la visione di insieme che considera Corpo e Mente e Spirito come unica cosa.

Nel percorso di studi, solitamente della durata di tre anni, tra gli argomenti trattati saranno presenti:

 

  • La storia del massaggio
  • L’evoluzione del massaggio zonale in occidente
  • Dispense di medicina tradizionale Cinese
  • Elementi di fisiologia
  • Diagnosi energetica

Coloro che frequentano i corsi di riflessologia plantare sono in grado di trattare i Punti Shu antichi ma anche quelli più moderni situati sul dorso del piede.

In questo modo potranno eseguire una analisi completa dello stato degli organi interni grazie alla loro sensibilità.

Ed è proprio la sensibilità che differenzia in modo sostanziale il riflessologo plantare mediocre dal vero professionista, esperto e formato su una tecnica che si appoggia alla neurologia ed altre scienze mediche.

Decidere di diventare riflessologo plantare significa quindi approcciarsi a una disciplina complessa ma sempre più richiesta da centri massaggi, strutture turistiche, terme&Spa.
Finalizzando il proprio lavoro alla crescente necessità di aiutare le persone nel ritrovare l’equilibrio perduto tra carichi di lavoro e vita privata.

La riflessologia plantare è a tutti gli effetti una professione, e per diventare riflessologo è importante frequentare un percorso serio, riconosciuto e professionalizzante come quello presente all’interno di Accademia Eidos.

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RIFLESSOLOGIA PLANTARE: BENEFICI E QUANDO È INDICATA

Corso Riflessologia Plantare
Cos’è la Riflessologia Plantare?

La Riflessologia plantare è una tecnica per ristabilire l’equilibrio del corpo attraverso il massaggio di punti specifici del piede.

Tramite stimolazione e compressione di punti di riflesso sui piedi, collegati energeticamente con organi e apparati, la riflessologia plantare consente di esercitare un’azione di intervento preventivo su eventuali
squilibri degli organi.

La riflessologia plantare era diffusa in Cina già nel 4000 a.C. ed una pratica molto simile pare fosse diffusa anche tra i nativi americani del Nord America.

William H.Fitzegarl fu il primo medico a codificare e divulgare questa pratica nei primi del ‘900, sostenendo che la pressione in alcune zone del piede avesse un effetto anestetico;
al punto da sostituire l’uso dei farmaci negli interventi di piccola chirurgia.

Ma a sviluppare i concetti del maestro sulla riflessologia plantare è Eunice Ingham, considerata la vera fondatrice della moderna riflessologia, basata su una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzate sul piede umano.

Quali Benefici può portare la Riflessologia Plantare?

La riflessologia plantare può essere usata in molteplici situazioni e, sottoponendosi ad un operatore esperto e qualificato, potrà essere utile per:

 

  • Depurarsi: Un fisico intossicato può essere depurato grazie alla riflessologia. Il massaggio andrà ad agire sugli organi emuntori responsabili dell’eliminazione delle tossine.
  • Rilassarsi: Massaggiare il piede è un ottimo metodo per rilasciare le tensioni nervose.
  • Combattere dolori: La digitopressione agisce sui meccanismi nervosi del nostro corpo, ed è in grado di trattare e alleviare i dolori stimolando, anche, la produzione di endorfine.
  • Migliorare la circolazione: Un massaggio eseguito da un riflessologo professionista è in grado di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo un miglior transito dei liquidi e portando benefici a tutto il corpo.
  • Riequilibrio Energetico: Questa tecnica, tramite i suoi massaggi e pressioni, può ristabilire l’equilibrio in questo senso.

Quando è consigliata la riflessologia plantare?

  • Dolori cervicali e mal di testa
  • Dolori alla schiena
  • Problemi gastro intestinali
  • Difficoltà respiratoria e Asma
  • Problemi dermatologici come Eczema
  • Insonnia e Ansia
  • Complicazioni legate alla menopausa
  • Può essere un valido aiuto per smettere di fumare

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Come avviene una seduta?

La digitopressione deve essere effettuata da un terapeuta esperto di questa metodica, ma i suoi unici strumenti di lavoro sono le mani.

Tolto scarpe e calzini il soggetto si stende sul lettino, l’operatore procederà ad un breve lavaggio dei piedi ed una attenta osservazione per controllare se vi siano presenti patologie della pelle.
Verificherà anche il grado di sensibilità cutanea nelle varie aree del piede.

La manipolazione non sarà solo superficiale, ma giungerà sino alle terminazioni nervose del piede.
Individuando i punti deboli e più dolenti, l’operatore procederà a un trattamento degli stessi.

La durata media di una seduta di riflessologia plantare è di circa 45 minuti.

Riflessologia plantare controindicazioni

La riflessologia plantare è una tecnica di massaggio da evitare in caso di alcune situazioni.

È sconsigliato sottoporsi ad una seduta di massaggio del piede se si ha la febbre, infiammazioni in stato acuto, micosi esterne, in gravidanza, durante i primi giorni del ciclo mestruale (in modo particolare se abbondante), malattie degenerative o se si è soggetti a rischio trombi o emboli.