Ho’Oponopono benefici e origini di questa pratica

 

Una parola difficile da leggere ma che una volta imparata non lascia più la nostra testa:
Ho’Oponopono, una antica tecnica per la mente che arriva dalle Hawaii.

Ho’Oponopono significa “rimettere le cose a posto”, sembra uno scioglilingua ma in realtà è una
antichissima tecnica psicologica hawainana utilizzata per rimettere ordine nella propria vita.

Grazie a questa pratica si possono attivare processi di riconciliazione, perdono e risoluzione di
conflitti, soprattutto in momenti difficili o complicati da affrontare.

Questa antica tradizione affonda le radici in Oceania e nelle isole di Samoa, Tahiti e Nuova
Zelanda.
Rivisita il punto di vista da cui guardare il mondo, dando attenzione a lavoro, salute,
amore e soldi per essere dei protagonisti felici della propria vita.

Origini e tecnica di Ho’Oponopono

Le origini di questa pratica si perdono nella notte dei tempi, ma i primi a utilizzare questa tecnica
erano i sacerdoti guaritori chiamati kahuna lapa’au, uno dei quali era Morrnah Nalamaku
Simeona.

Grazie allo studioso e psicologo Ihaleakalà Hew Len e alla scrittrice Mabel Katz, questa pratica si è poi diffusa in tutto il mondo. Questi ultimi l’hanno inizialmente sperimentata su di
loro per poi diffonderla agli altri.

Ma cosa significa esattamente praticare questo metodo mentale?
Assumersi la responsabilità sulla totalità delle cose che accadono nelle proprie vite,
affidandosi a un’intelligenza superiore ed esserne consapevoli.
Questi sono i 3 punti cardine su cui si snoda questa pratica che porta all’amore verso sé stessi e gli altri.

Impostando questo flusso di pensiero ogni limite imposto potrà svanire, ogni pensiero inutile e
dannoso potrà svanire, portando nuova forza e luce a mente e corpo.
Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo: Il mantra del beneficio.

Comprendere le ferite subito e attuare un atto di perdono è il punto di partenza di questa
pratica. Ripartire da zero, ripulendo le memorie del subconscio in modo da sciogliere nodi e
andare alla radice di insoddisfazione e frustrazione attuando una possibile risoluzione dei problemi per un’esistenza serena.

Ho’Oponopono è una nuova filosofia di vita, che abbandona i sensi di colpa ed è capace di
perdonare, non conta più neanche il perdono degli altri, perché i veri responsabili della
nostra vita siamo noi.
Sostanzialmente è una tecnica di consapevolezza che mette al centro di tutto sé stessi e la
propria vita.

 

“In comune con altre tradizioni sciamaniche, la tradizione hawaiana insegna che tutta la vita è connessa.
Ho‘oponopono è, inoltre, non solo un modo di guarigione per noi stessi, ma anche per gli altri e per il mondo stesso.” – Timothy Freke

Medita: dedicati a Te Stesso

dedicarsi a sè

Tempo di dedicarsi a sé

In questo periodo dedicarsi a sè stessi può essere il punto di partenza per accrescere il nostro IO.

La meditazione ci insegna che il corpo è il tempio del viaggiatore.

Se non c’è il corpo non esiste alcun viaggiatore e non vi è nessun viaggio, qualunque tipo di viaggio si voglia intendere.

 

Come abbiamo visto nel nostro precedente articolo “Meditare” deriva da “mederi” ovvero “medicare”.
Possiamo dire che meditare su sé stessi significa avere cura di sé sia nell’anima che nel corpo.

Ognuno di noi è creato in modo unico, deriviamo dal nostro personale percorso, e dalle esperienze intraprese nella nostra vita.
Pertanto concentrarsi sui propri bisogni, diversi da quelli di un altro, e sulle richieste del proprio essere è più importante di conformarsi alle necessità imposte da mode o icone.

Ascoltare il proprio sé non è semplice.
Si tratta di un percorso in salita che comporta dei momenti di difficoltà, ma dal quale si trarranno enormi soddisfazioni.

Dedicarsi a sé stessi significa rispettarsi, stimolarsi, valorizzare e celebrare il percorso della propria esistenza.

Le basi per accrescere il proprio IO.

Innanzi tutto vi è da prendere una decisione: Decidere di orientarsi alla ricerca dell’armonia del proprio essere.
Successivamente si andranno a toccare diversi punti che vanno valorizzati ogni giorno.

Questi punti sono:

  •  Aspetto del corpo
    “Corpore sano” dicevano i romani, ovvero mantenersi in armonia attraverso la cura estetica.
    Un corpo in grado di rifiutare eccessi e privazioni, capace di porsi in equilibrio con la natura che lo circonda è sinonimo di corpo pulito. Un corpo pulito è capace di rinforzarsi, tonificarsi, rilassarsi quanto serve. L’equilibrio di un corpo così si riflette su capelli, muscoli, pelle e unghie che si mostrano esteticamente belli a ogni età
  •  Alimentazione
    Scegliere un’alimentazione equilibrata e sana evitando gli eccessi, abitua il corpo a riconoscere alimenti nocivi, rendendo una persona più abile nel percepire le necessità del proprio corpo in quel momento. Prediligere cibi di stagione o alimenti non troppo lavorati aiuta nel processo di purificazione del fisico.
  •  Abbigliamento
    Quando il corpo è in armonia e in equilibrio lo si vede anche dalla scelta degli abiti che si decide di indossare. Svegliarsi al mattino e scegliere i colori più adatti al nostro animo, riconoscere l’abito giusto e l’accessorio da abbinare è la proiezione in grado di far sentire o meno in armonia con quello che si è.
  • Ambiente in cui si vive
    La casa in cui si vive è la proiezione del proprio essere, e anche la casa ha bisogno di “essere vestita”.
    Colori, forme, materiali scelti per arredare sono la proiezione del proprio essere e dell’attenzione che viene posta nell’ambiente.
  •  Mente
    Come il corpo anche la mente va mantenuta in allenamento, garantendo momenti di riposo e stimolo. “Continuare a Imparare” è il miglior regalo che possiamo fare alla nostra mente. E’ importante porsi come obiettivo quello di crescere ogni giorno le facoltà intellettive. Senza dimenticare di risvegliare nuove idee distogliendo l’attenzione da pensieri pesanti o contorti.
  •  Cuore
    Osho sosteneva “Ama te stesso”: questa è la base di ogni cosa. Dunque prima di dedicare le attenzioni del cuore a qualcuno al di fuori di sé stessi, è importante badare al proprio cuore.
    L’amore è una forza che cresce, ed è sempre presente in noi. Dedicare tempo e cura al proprio cuore significa alimentare questa forza.
  • Spirito
    Quanto uno spirito è attivo, vuol dire che sta intraprendendo il giusto cammino che fa parte di ogni uomo. Uno spirito che si pone domande, ricerca, costruisce e segue senza timore la propria strada sperimentando, conoscendo, osservando viaggiando, meditando, è uno spirito in grado di captare le vibrazioni della propria anima.

Scegliere di dedicare tempo alla crescita personale è un percorso che porterà a una maggiore elevazione del proprio essere.
Eidos Formazione nasce con lo scopo di accompagnare i propri studenti attraverso un percorso di rinascita e scoperta del proprio potenziale.

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Mindfulness, origini tecnica e benefici

mindfulness

 

Origini della Mindfulness

 

Mindfulness è una parola che deriva dall’inglese e fa riferimento alla capacità di fermarsi e concentrarsi sulle proprie sensazioni.

Questa tecnica prende molto spunto dalle pratiche buddiste e dall’educazione emotiva.

Attraverso una vera e propria educazione alla pratica meditativa si raggiunge una nuova coscienza.

Le origini di ricerca della consapevolezza non possono essere ricondotte a un preciso contesto geografico o temporale.

Infatti si possono identificare tracce di questi studi in un ampio territorio che si espande dalla Cina alla Grecia, in periodo compreso tra i 2800 e 2200 anni fa.

 

Sappiamo però, che al giorno d’oggi, gran parte delle idee e degli interventi che prendono il nome di “mindfulness” sono frutto di un percorso iniziato da
Jon Kabat-Zinn, biologo e professore della School of Medicine dell’Università del Massachussets.

Jon Kabat-Zinn, a partire dal 1979, ha sviluppato un protocollo per introdurre la meditazione di consapevolezza come intervento in contesti clinici.

Egli la definisce così “Prendere coscienza e vivere in armonia con se stessi e il resto del mondo”.
La mindfulness è una tecnica in grado di unire la tradizione orientale alla psicologia moderna occidentale, un vero e proprio metodo per far fronte alle difficoltà e alle situazioni di disagio che si possono presentare nella vita di tutti i giorni.

 

Tecnica

Praticando la mindfulness si può ritrovare il proprio centro, e si può imparare a dare il corretto peso e valore alle cose.

Sono stati svolti molti studi su questa pratica, al punto di farle prendere molto piede in ambito lavorativo ed educativo.

 

La mindfulness si pone come scopo quello di attivare nelle persone

uno stile di vita più salutare, sereno, consapevole e accogliente.

Il valore dell’accoglienza è una caratteristica fondamentale per questa pratica, che si unisce a quello dell’osservare senza giudicare.

Una volta fatti propri questi due valori, si seguirà a valutare e trovare le soluzioni più adatte per risolvere una problematica, arrivando alla sua risoluzione nel modo più sereno possibile.

Nella fase iniziale del processo attuato dalla mindfulness, si pone l’attenzione su due riflessioni.
La prima sulla personale intenzione, la seconda sulla motivazione. Tenendo bene a mente questi due aspetti la pratica viene incanalata attraverso la giusta tecnica.

 

Pertanto, una volta che si arriva a fermarsi e osservare senza giudizio, vi sono diversi tipi di meditazione da poter poi praticare:

  • Meditazione seduta
  • Esplorazione del corpo: Il soggetto pone attenzione alle varie parti del corpo
  • Meditazione camminata: Tecnica dedicata a coloro che hanno difficoltà nello stare fermi, pertanto camminando cercheranno di concentrarsi e osservare dentro loro stessi.
  • Yoga consapevole: Pratica che unisce mente e corpo tramite esercizi specifici.

 

Nella pratica, uno psicologo, psicoterapeuta, counselor o esperto di mindfulness sarà in grado di proporre un livello introduttivo e iniziale di pratica di meditazione adatto ai contesti quotidiani e di vita delle persone che desiderano sperimentare questa pratica di benessere.

 

Benefici

É una pratica che consente di osservare e riconoscere quei pensieri che si possono definire come “nocivi” e che non consentono l’evoluzione interiore dell’uomo.
Inoltre la presa di coscienza emotiva unisce un modo nuovo di stare nel proprio corpo.

Si tratta di una pratica consigliata a coloro che tendono ad avere una mente inquieta.
É adatta a coloro che vogliono sviluppare il proprio centro e potenziare il magnetismo personale.
Viene anche consigliata a chi desidera sviluppare nuove tendenze, abbandonando automatismi, validando nuove capacità.

Meditazione per principianti

Meditazione per principianti

In questo articolo vedremo dei semplici esercizi di meditazione per principianti.

Imparare a meditare è un processo semplice che richiede pochi essenziali elementi:

  • Energia
  • Tenacia
  • Regolarità
  • Tempo

Soprattutto Tempo.
Infatti, il primo passo da compiere in questa direzione è quelli trovare il tempo per sé.

E’ proprio questo il principio cardine sul quale si basa qualsiasi tecnica di meditazione.

Il Dalai Lama esprimeva in una semplice frase tutta la forza racchiusa nella meditazione

“Se ad ogni bambino di 8 anni venisse insegnata la meditazione,
riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”

 

Questa pratica dona equilibrio e benessere a noi stessi e al mondo intero.

Meditazione per principianti da praticare tutti i giorni

  • Trova il tuo Tempo
    Qualunque nuova pratica richiede tempo. Dunque la prima cosa che dovrete fare sarà quella di trovare 10 minuti esclusivamente per voi stessi.
    Il momento più consigliato è al mattino, ma la meditazione deve conciliarsi con la vostra giornata dunque scegliete il momento che più vi aggrada.
    L’orario non è influente, ma dovranno essere 10 minuti nei quali non vi sia nessuna forma di distrazione.
    Niente telefono, campanelli, persone che vi cercano.Il primo esercizio consiste nel trovare 10 minuti in cui esistete solo voi.
  • Trova il tuo spazio
    Sicuramente avrete un luogo nel quale vi sentite a vostro agio, dove vi sentite bene fin da subito.
    Non importa dove è questo spazio, ma è il vostro spazio.
    Un angolo della camera da letto, il soggiorno il vostro giardino, se questo spazio vi piace fatelo vostro.
    Create la vostra atmosfera, portate una candela profumata o un cuscino.Il secondo esercizio consiste nel trovare il vostro rifugio meditativo.
  • Trova la tua posizione
    Quando si pensa alla posizione della meditazione si immagina qualcuno seduto a gambe incrociate, fermo, stabile e immobile.
    Cosa impossibile da fare se si è alle prime armi e se non si è già affini con lo yoga o altre discipline.
    Quello che dovrete cercare, invece, è una posizione che vi faccia sentire confortevoli.Trovate la posizione che più vi aggrada osservando questi suggerimenti:
    Mente vigile, spina dorsale eretta, ginocchia leggermente più in basso del bacino, testa in avanti.

    Dunque puoi appoggiarti al muro/divano/albero sedendo a terra, oppure scegli di sdraiarti.Le mani portale sempre con i palmi rivolti verso l’alto o verso il basso.

    Il terzo esercizio consiste nel trovare la vostra posizione meditativa.

  • Rilassare lo sguardo
    Una volta preparato il vostro angolo come più vi piace, posizionatevi lì.
    Lasciate vagare la vostra vista su quel che avete attorno, senza focalizzare nulla in particolare.
    La vista inizierà a divenire sfocata e a questo punto concentratevi sulla sensazione percepita dai vostri occhi.
    Sentirete i muscoli ammorbidirsi ed espandersi.
    A questo punto chiudete gli occhi e assaporate le sensazioni che ne derivano.Il quarto esercizio consiste nel rilassare il tuo sguardo rimanendo a occhi chiusi.
  • Ascolta il corpo
    Arrivati a questo punto la vostra mente dovrà eseguire una “scansione” del vostro corpo.
    Partite dalla testa, sentite i capelli, la fronte, il viso, tutto il corpo fino ad arrivare ai piedi.
    Percepite le singole sensazioni: calore, formicolii, pressione, dolore.Non interpretate nulla, restate solo in ascolto, soprattutto di ciò che di solito passa inosservato.
    Concentratevi sul vostro respiro.

    Il quinto esercizio consiste nell’estendere la percezione agli stati più profondi del nostro essere.

 

Ricordate: la pratica è ciò che rende liberi dai condizionamenti

Coltivate l’abitudine a meditare spesso, affinché diventi una pratica costante nella vostra vita.

Meditazione di cosa si tratta e i suoi benefici

meditazione tramonto

Meditazione, di cosa si tratta?

Essere in grado di governare la propria mente diventando i padroni dei pensieri che si affollano continuamente nella testa è il desiderio di molti.
Soprattutto di tutti coloro che, al giorno d’oggi, conducono una vita frenetica e movimentata.

Meditare è una parola che deriva dal verbo latino “mederi” e significa medicare, misurare e pensare.
E con il termine “meditazione” si intende una pratica che porta a una consapevolezza maggiore del “qui e ora” tramite tecniche di concentrazione diverse.

Sostanzialmente, il principale scopo della meditazione è quello di riequilibrare, ma anche misurare con la mente, riflettere e rivolgere la nostra attenzione al nostro animo.

 

Tramite questa tecnica si può arrivare a un dialogo profondo con Sé Stessi.
Recuperando una relazione spesso sottovalutata ma di estrema importanza: quella con il Sé più profondo riscoprendo la propria vera natura senza i condizionamenti esterni.

Tramite un percorso di Meditazione si può capire chi si è, crescere, evolvere e sviluppare.

Benefici della Meditazione

Nel tempo è stato dimostrato sempre di più come la Meditazione apporti innumerevoli benefici alla persona che la pratica.
Sia nel rapporto con se stessi che con gli altri.

 

Meditare stimola un effetto benefico che interessa sia il corpo che la mente.
Chi pratica questa disciplina, in modo regolare, può notare il verificarsi di diversi vantaggi tra cui:

  • Miglioramento delle prestazioni lavorative e apprendimento
  • Acquisizione di una maggiore chiarezza interiore
  • Ritrovo della fiducia in Sé Stessi
  • Miglioramento della concentrazione e capacità di memorizzazione
  • Ritrovo dell’armonia
  • Capacità di sciogliere lo stress
  • Aumento della produttività
  • Riduzione degli stati depressivi
  • Riequilibrio nelle relazioni
  • Riduzione di ansia e paura

Ovviamente si tratta di benefici e effetti ottenuti con la pratica, non di risultati ottenuti durante la meditazione.
Praticando regolarmente e con dedizione il percorso di riequilibrio comprenderà i benefici sopracitati e molto altro.

Come si fa a Meditare?

La meditazione è un processo di consapevolezza, si pone come unico obiettivo quello di essere nell’istante presente.
Meditare equivale a cercare il momento presente.
Il famoso “carpe diem”, diventa uno spazio infinito dove perdersi per poi ritrovarsi.

I modi per raggiungere lo stato di quiete e calma sono tanti e diversi.

Possiamo dividere le tecniche meditative in tre macro categorie:

  1. meditazione visiva (basata su visualizzazioni);
  2. meditazione mantrica (basata sulla ripetizione di frasi, canti, parole, invocazioni, preghiere, lodi);
  3. meditazione che attua la fusione tra cuore e mente.

Come primo metodo semplice e di facile approccio vi è quello di rivolgere l’attenzione alla propria respirazione.

Inizialmente sarà sufficiente prestare attenzione, osservando con tanta pazienza e perseveranza il proprio respiro.

Applicandosi con regolarità e costanza, durante la pratica meditativa ci si può accorgere che le onde cerebrali entreranno in uno stato di più profonda consapevolezza.
Lo stress andrà sciogliendosi e la sensazione di armonia inizierà a vibrare con maggiore intensità giorno dopo giorno.

Nel primo periodo di pratica può nascere l’esigenza di essere seguiti, e può essere utile un corso che insegni i principi base del meditare.
A questo proposito puoi trovare interessante il nostro corso “Comuni(am)are”.

Ad ogni modo l’arte di meditare è qualcosa di insito in ognuno di noi è come un fiore pronto a sbocciare in ogni momento, basta semplicemente volerlo.