Pietre e Cristalli in Cristalloterapia

cristalli

Cristalli e Pietre possono avere diverse proprietà e apportare eventuali benefici a corpo e mente.
Il cristalloterapeuta seleziona accuratamente pietre e cristalli per intervenire sul corpo umano, più precisamente sull’aura che lo circonda e sui sette corpi sottili di cui è composta.
Questo avviene perchè pietre e cristalli possono entrare in risonanza con le vibrazioni dei chakra ai quali sono corrispondenti.

Cristalli e pietre vengono considerati come veri e propri catalizzatori di energia, ma la loro caratteristica principale è quella di entrare in sinergia con l’energia di chi li possiede e li utilizza in modo consapevole.

Proprietà e Benefici di pietre e cristalli

La cristalloterapia è una pratica alternativa che ha lo scopo di eliminare eventuali disfunzioni o malesseri tramite il posizionamento di cristalli, pietre, gemme e metalli in precisi punti del corpo.

Andando indietro nel tempo, possiamo trovare l’impiego di questa tecnica in moltissime culture.
Infatti alcuni minerali preziosi erano considerati mezzi terapeutici e di protezione dalle energie che potevano portare squilibrio per la persona o il nucleo famigliare.
Dall’antichità a oggi le persone hanno mantenuto la tradizione di portare al collo, o disporre in casa, determinate pietre o cristalli.

Tra questi possiamo trovare il : Cristallo di Rocca

Sin dal Medioevo, si riteneva avere caratteristiche ipnotiche e divinatorie ed era usato per predire il futuro.
Accanto a credenze come questa si notarono invece degli effetti sul corpo dove la pietra veniva collocata.
Dopo il trattamento con il cristallo di rocca zone insensibili, fredde e rigide venivano rivitalizzate.

Attualmente il Cristallo di Rocca è utilizzato per:

– riequilibrare le funzioni cerebrali
– rafforzare nervi
– stimolare le ghiandole linfatiche
– stimolare la circolazione del sangue.

La cristalloterapia lo vede come alleato prezioso per aiutare nell’attenuare la febbre, il mal di testa e la nausea oltre che lenitivo per dolori ed eliminazione di stress e tossine.

Partendo dall’acquamarina fino al zircone si potrebbero fare tantissimi esempi delle proprietà intrinseche di cristalli e pietre di questo genere.

Benefici e proprietà delle pietre e dei cristalli

Le proprietà ed efficacia di minerali e gemme furono scoperte migliaia di anni fa, una sapienza millenaria tramandata nel tempo.
Nelle più antiche civiltà, Egizia e Maya su tutte, l’impiego di cristalli o pietre si trovano, anche, nelle cerimonie.
I minerali era impiegati per divinare il futuro, come porta fortuna o per la cura di specifici disturbi.

Alla base della cristalloterapia vi è un concetto molto semplice: l’uomo è in grado di assimilare e trasformare le energie tramite i chakra.
Che come abbiamo visto nei precedenti articoli sono vere e proprie porte di accesso del flusso energetico e vitale del nostro corpo.

I principi terapeutici della cristalloterapia non hanno riscontri scientifici ma non vanno in contraddizione con l’attuale ricerca scientifica.
Discipline conosciute e praticate in tutto il mondo come Yoga, Agopuntura e Ayurveda condividono e abbracciano l’impiego della cristalloterapia nella loro pratica.

Cristalloterapia di cosa si tratta

Cristalloterapia

La cristalloterapia è una tecnica olistica che sfrutta le proprietà dei cristalli per raggiungere uno benessere diffuso a mente e corpo.

In questa disciplina olistica cristalli, pietre e minerali di varie forme e colori vengono utilizzate per stimolare le risorse energetiche naturali di un individuo.
Lo scopo è quello di apportare una maggiore armonia nel suo benessere psico-fisico.

Questa tecnica si fonda sul presupposto secondo il quale ogni corpo possiede un campo energetico unico capace di interagire con gli eventi esterni.
I punti energetici dei Chakra possono entrare in sinergia con il cristallo a loro dedicato ritrovando così un nuovo equilibrio.
L’effetto di questo equilibrio nel punto energetico trattato può portare a un miglioramento del benessere di chi si è sottoposto al trattamento di cristalloterapia.

Fin dalle epoche più remote, civiltà antiche come Maya ed Egizi, impiegavano pietre e cristalli per le loro cerimonie o per la cura di eventuali squilibri del corpo.

 

Benefici e Controindicazioni della Cristalloterapia

E’ doveroso dire che questa disciplina olistica non ha mai superato le prove alla quale è stata sottoposta per dimostrarne la presunta efficacia.
A oggi eventuali benefici riscontrati tramite la cristalloterapia sono da ricondurre a un effetto placebo.
Pertanto l’unica controindicazione da sottolineare è quella rappresentata dalla possibilità di chi soffre di determinate patologie di trascurare le tradizionali terapie per affidarsi a quelle alternative.

Pensare che una pratica olistica escluda una pratica scientifica è assolutamente errato, consigliamo infatti di affidarsi sempre a operatori preparati in grado di creare un percorso parallelo a quello intrapreso dal paziente.

A chi è utile la cristalloterapia?

Questa tecnica interviene a diversi livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Durante la seduta l’operatore non prenderà in considerazione solo il benessere fisico ma impronterà un percorso basato sul sentire e sull’ascoltare sé stessi.

Alcune pietre possono essere impiegate per eventualmente alleviare disturbi come:

  •  Insonnia
  •  Ansia
  •  Mal di Testa
  •  Disturbi del Fegato

La cristalloterapia può essere utile durante la gravidanza e in caso di eccessivo stress. Inoltre viene implementata in pratiche olistiche come il Reiki e l’Aromaterapia.

Normativa in Italia e all’esterno

La cristalloterapia è spesso utilizzata da un operatore olistico, o naturopata, che sia competente e capace di apportare beneficio al soggetto trattato aiutandolo a riequilibrare l’energia mentale e fisica.
In Italia il percorso per diventare operatore olistico è rappresentato da Accademie e Istituti professionali come Eidos Formazione.
Ma la professione di Cristalloterapeuta non è regolamentata in Italia, a differenza degli altri paesi europei.

Ho’Oponopono benefici e origini di questa pratica

 

Una parola difficile da leggere ma che una volta imparata non lascia più la nostra testa:
Ho’Oponopono, una antica tecnica per la mente che arriva dalle Hawaii.

Ho’Oponopono significa “rimettere le cose a posto”, sembra uno scioglilingua ma in realtà è una
antichissima tecnica psicologica hawainana utilizzata per rimettere ordine nella propria vita.

Grazie a questa pratica si possono attivare processi di riconciliazione, perdono e risoluzione di
conflitti, soprattutto in momenti difficili o complicati da affrontare.

Questa antica tradizione affonda le radici in Oceania e nelle isole di Samoa, Tahiti e Nuova
Zelanda.
Rivisita il punto di vista da cui guardare il mondo, dando attenzione a lavoro, salute,
amore e soldi per essere dei protagonisti felici della propria vita.

Origini e tecnica di Ho’Oponopono

Le origini di questa pratica si perdono nella notte dei tempi, ma i primi a utilizzare questa tecnica
erano i sacerdoti guaritori chiamati kahuna lapa’au, uno dei quali era Morrnah Nalamaku
Simeona.

Grazie allo studioso e psicologo Ihaleakalà Hew Len e alla scrittrice Mabel Katz, questa pratica si è poi diffusa in tutto il mondo. Questi ultimi l’hanno inizialmente sperimentata su di
loro per poi diffonderla agli altri.

Ma cosa significa esattamente praticare questo metodo mentale?
Assumersi la responsabilità sulla totalità delle cose che accadono nelle proprie vite,
affidandosi a un’intelligenza superiore ed esserne consapevoli.
Questi sono i 3 punti cardine su cui si snoda questa pratica che porta all’amore verso sé stessi e gli altri.

Impostando questo flusso di pensiero ogni limite imposto potrà svanire, ogni pensiero inutile e
dannoso potrà svanire, portando nuova forza e luce a mente e corpo.
Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo: Il mantra del beneficio.

Comprendere le ferite subito e attuare un atto di perdono è il punto di partenza di questa
pratica. Ripartire da zero, ripulendo le memorie del subconscio in modo da sciogliere nodi e
andare alla radice di insoddisfazione e frustrazione attuando una possibile risoluzione dei problemi per un’esistenza serena.

Ho’Oponopono è una nuova filosofia di vita, che abbandona i sensi di colpa ed è capace di
perdonare, non conta più neanche il perdono degli altri, perché i veri responsabili della
nostra vita siamo noi.
Sostanzialmente è una tecnica di consapevolezza che mette al centro di tutto sé stessi e la
propria vita.

 

“In comune con altre tradizioni sciamaniche, la tradizione hawaiana insegna che tutta la vita è connessa.
Ho‘oponopono è, inoltre, non solo un modo di guarigione per noi stessi, ma anche per gli altri e per il mondo stesso.” – Timothy Freke

I Quattro Elementi Naturali

 

Fuocoariaacquaterra: elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia. Su questa base è formulata la teoria dei quattro elementi naturali affrontata per la prima volta come teoria a partire dall’antica filosofia greca con Anassimene di Mileto.
Egli affermava che la realtà è formata dall’unione di questi quattro elementi.

Empedocle, Socrate e Aristotele successivamente approfondirono questo argomento. Una teoria affascinante, semplice e complicata allo stesso tempo poiché, così come l’incontro degli elementi può creare, così può distruggere.
I quattro elementi sono fuori di noi ma anche dentro di noi sia fisicamente che energeticamente.

Il riferimento a quattro elementi è comune a tutte le cosmogonie.

Tanto l’Oriente quanto l’Occidente hanno sviluppato una stretta connessione tra il microcosmo umano e il macrocosmo naturale.
L’importanza dell’equilibrio degli elementi è alla basa della vita della specie umana e dell’esistenza dell’intero universo.

Terra, Acqua, Fuoco, Aria

Gli elementi all’interno del simbolismo sono i componenti di base di tutto ciò che è.
I quattro elementi (Terra, Aria, Fuoco, Acqua) sono al tempo stesso visibili e invisibili, fisici e spirituali.

  • La Terra rappresenta lo stato solido dell’esistenza, la vita primordiale, l’accoglienza, la stabilità. E’ l’elemento con cui siamo più a contatto, poichè è la nostra casa. La Terra è la base degli elementi, il loro fondamento, è il regno dell’abbondanza, della prosperità e della ricchezza.
  • L’ Aria rappresenta lo stato gassoso, impalpabile dell’esistenza, l’energia vitale che nutre la vita, l’espansione, la leggerezza. E’ l’elemento dell’intelletto; è il regno del pensiero, che è il primo passo verso la Creazione. L’Aria è visualizzazione chiara, pura e trasparente, ed è uno strumento potente di cambiamento.
  • L’ Acqua rappresenta lo stato liquido, il movimento, la fusione, il fluire e lo scorrere della vita. E’ l’elemento della purificazione, della mente subconscia, dell’amore e delle emozioni. Come l’Acqua è fluida, in continuo mutamento, da un livello a un altro, così anche le emozioni sono in costante stato di flusso.
  • Il Fuoco rappresenta lo stato energetico, la temperatura, il manifestarsi, la trasformazione della vita. Il Fuoco è l’elemento del cambiamento, della volontà e della passione.

Durante lo studio dei quattro elementi Aristotele aggiunse poi il quinto elemento, chiamato quintessenza o etere che è composta dalla sostanza che permea tutto l’universo che oggi è spesso associata anche al Prana o Ki.

 

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Aromaterapia, di cosa si tratta?

aromaterapia

Con Aromaterapia si indica l’utilizzo di oli essenziali come aiuto per raggiungere il benessere, prevenire squilibri o riequilibrare il corpo.

Questa pratica olistica agisce su processi fisici, mentali e spirituali attraverso l’uso di essenze aromatiche non oleose.
Queste essenze vengono ricavate, tramite distillazione in corrente di vapore, da alcune parti delle piante officinali come: fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie e frutti.

L’Aromaterapia, ovvero il trattamento del corpo mediate oli aromatici, risale al 2000 a.C.
Nella Bibbia è chiaramente citato l’uso di piante officinali ed essenze sia con scopo curativo che religioso.
Nel Medioevo, le proprietà antisettiche di tutti gli oli essenziali consentirono ai profumieri di distinguersi.
Ma nel XIX secolo, la produzione artificiale di oli essenziali come profumi, dissipò l’interesse verso questo tipo di trattamento.
Ne viviamo un rinnovato interesse nel XX secolo, dove le proprietà delle natura vengono “riscoperte”.

 

A oggi l’Aromaterapia è una delle tecniche più conosciute e in ascesa in tutto il mondo.
Inoltre il suo valore terapeutico è apprezzato anche in campo di ricerca medica.

 

Aromaterapia i suoi benefici e controindicazioni

 

L’aromaterpia coinvolge la sfera dell’emotività, la memoria, la sensibilità e tutte le aree cognitive.
Inoltre agisce sul sistema endocrino e immunitario.

Questa tecnica sfrutta le proprietà delle essenze che possono essere:

  • antisettiche
  • antitossiche
  • cicatrizzanti
  • antiparassitarie
  • antireumatiche
  • tonificanti
  • stimolanti

Attraverso la percezione degli odori un buon profumo può farci sentire a nostro agio.

In ogni caso è bene vagliare anche le eventuali controindicazioni.
Le essenze aromatiche sono solitamente molto forti e potenti e come molte altre possono portare a reazioni allergiche anche elevate.
E’ infatti prassi consigliata quella di testarle in una piccola parte del corpo prima di usarle e in ogni caso mai assumerle o applicarle pure sulla pelle.

Per chi è utile l’Aromaterapia?

L’aromaterapia è un trattamento in grado di agevolare il miglioramento di alcune patologie o sintomi. Le essenze sono indicate nel trattamento di disturbi della pelle.
Si possono impiegare per disinfettare o pulire ferite, in caso di infezioni micotiche, per azione cicatrizzante e lenitiva, aiutano nel ridurre le smagliature e come repellente per gli insetti.

Per il sistema circolatorio e osteoarticolare, l’aromaterapia può migliorare la circolazione agevolando un’ azione antidolorifica.
Senza dimenticare che le essenze sono utili per migliorare stati di malessere dettati da tosse, mal di gola, raffreddore, infiammazioni dei bronchi, dolori mestruali e molto altro ancora.

La terapia principale usata con l’aromaterapia è quella del massaggio.

 

Radiestesista chi è questa figura

Il Radiestesista è colui che, grazie a strumenti propri di questa tecnica, può eseguire interventi volti a migliorare il benessere energetico di un soggetto o localizzare oggetti nascosti, reperti archeologici, ricercare acqua, minerali o persone/animali scomparsi.

Il radiestesista può impiegare strumenti diversi come il pendolo la bacchetta di legno oppure mezzi più attuali come antenna di Lecher o il bio-tensore.
Negli ultimi anni “maghi e maghetti”, che circolano in alcune reti televisive o nei social, hanno portato l’opinione pubblica ad essere scettica nei confronti di coloro che utilizzano strumenti come il pendolo o bacchetta.
Ma impiegare questi strumenti non vuol dire essere un radiestesista.

Infatti questa figura segue un codice professionale preciso che gli impedisce di intervenire senza il consenso del soggetto.
Egli è inoltre in grado di percepire e valutare le informazioni e le energie invisibili che circondano ogni essere vivente.

Quali disturbi idaga la radiestesia

Per mezzo della radiestesia si possono indagare tutti gli elementi che caratterizzano un disturbo al corretto equilibrio energetico umano. Pertanto l’indagine è solitamente preventiva sullo stato generale del soggetto, in questo modo il radiestesista potrà capire la natura e l’origine di eventuali disturbi in diversi settori come:

  • Livello vitale
  • Corretto funzionamento dei Chakra
  • Stato di salute degli organi
  • Eventuali Allergie o Intolleranze
  • Difficoltà Psicosomatiche
  • Disturbi nell’interazione corpo-mente

A chi si rivolge la Radiestesia?

Questa tecnica è pensata per tutti coloro che vogliono conoscere in modo più consapevole il loro corpo. Approfondendo eventuali disfunzioni che si trovano all’origine di determinati sintomi.

Ovviamente è una pratica che va considerata utilizzando una dote fondamentale: il buon senso.
E’ consigliabile quindi di sottoporsi solo  all’intervento di radiestesisti qualificati.

All’interno dell’Accademia Eidos viene proposto un corso dedicato alla Radiestesia con il protocollo Raymon Grace.

Le persone hanno delegato le loro anime ai preti, la salute ai medici, i soldi ai banchieri e i figli alla scuola, e così hanno smesso di controllare la loro vita!
(Raymon Grace)

 

 

corso

Radiestesia antica disciplina legata alla natura

radiestesia

La Radiestesia è una indagine, legata al mondo olistico, che si applica in natura e sul corpo umano.
Il suo scopo è quello di prevenire eventuali disturbi o squilibri.

Storia della Radiestesia

La parola “Radiestesia” è formata da due radici, una greca radius “raggio” e l’altra latina aistetis ovvero “sensibilità” o “percezione”.

Questa pratica veniva utilizzata nel medioevo ma si ritrova in epoche più antiche.
Infatti è assimilabile alla geomazia, e altre pratiche divinatorie, delle quali si trovano testimonianze in tempi più remoti.
Questa tecnica era conosciuta già dal 2500 a.C. in Cina e nell’antico Egitto.

Mediante la captazione dell’irradiazione che ogni corpo, o sostanza emette, la Radiestesia consente di scoprire corpi o sostanze nascoste, conoscendone l’ubicazione, l’entità, la natura la specie e la qualità, senza tralasciare il tipo di influenza che questi corpi o sostanze possono avere gli uni sugli altri.

Secondo questa teoria, tutti i corpi emanano radiazioni che si possono percepire attraverso l’impiego di particolari mezzi o strumenti.

Nei tempi antichi si usava la classica bacchetta biforcuta in legno, la “bacchetta rabdomantica”.
Successivamente nel 1913, l’abate francese Mermet, radiestesita, presentò al congresso di Parigi un nuovo strumento: il Pendolo.

Come Funziona La Radiestesia?

La radiestesia non è una pratica misteriosa, complicato o esoterica. Non viene assolutamente usata per conoscere il futuro, parlare con i morti o scoprire eventuali tradimenti.
Al contrario, si tratta della capacità che ogni essere umano ha di mettersi in relazione con se stesso, imparando ad ascoltarsi e ascoltare l’ambiente in cui vive.
Un semplice dimostrazione che l’uomo è un essere multidimensionale.
Attraverso questa tecnica le persone sono in grado di percepire e valutare il mondo di informazioni ed energie invisibili che le circonda.

Con l’impiego di pendolo, bacchetta di legno o con i mezzi più moderni come antenna di Lecher o il bio-tensore il radiestesista è in grado di comprendere lo stato di benessere di un essere umano.

Ma non si ferma a questo.

Infatti questa disciplina sonda anche gli elementi naturali come l’acqua e i minerali, utili in diversi campi dall’agricoltura all’ecologia.

Tornando all’essere umano e operando sul corpo eterico, attraverso questa tecnica è possibile riscontrare squilibri e alterazioni presenti sulla persona.
Il pendolo verrà posizionato in relazione ai 7 chakra, posizionati lungo l’asse della colonna vertebrale e che rappresentano dei vortici di energia.
Servendosi di una mappa che li rappresenta, il radiestesista, farà scorrere il pendolo – o lo strumento utilizzato – su ognuno di essi.
A grandi linee in base al movimento o al non movimento dello strumento scelto dal radiestesista verranno fatte delle attente valutazioni sul punto energetico interessato.

Esaminare il corpo eterico è una pratica importante, infatti riscontrare preventivamente la disarmonia nella parte eterica può aiutare a prevenire e migliorare una disarmonia sul corpo fisico.
Le oscillazioni degli strumenti radiestesici, fungono da amplificatori di segnali, che se sapientemente rilevati possono contribuire alla risoluzione di molte problematiche.

 

I Chakra inferiori e gli oli essenziali a loro collegati

Chakra inferiori

I Chakra inferiori sono quelli dal primo al terzo.
Nei primi tre chakra troviamo quello della radice, quello sacrale e il chakra del plesso solare.
Questi punti sono legati alla materialità e alla corporeità.
I chakra inferiori entrano in risonanza con alcuni oli essenziali, gli oli essenziali sono utili per stimolare questi punti energetici.

Vediamo quali sono:

  • Muladhara posizionato alla base della colonna vertebrale è correlato all’elemento Terra, dunque coriaceo e stabile.
    Stimolare questo punto può essere utile per sedare paure profonde e tenersi ben collegati alla terra.
    Per aiutare questo punto a mantenersi in equilibrio possiamo scegliere degli olii essenziali dalla profumazione forte e intensa, dal colore scuro più legnosi o resinosi.
    Oli come Patchouli, Vetiver, Cedro e Cipresso infondono con il loro profumo una sensazione di stabilità e sicurezza.

 

  • Svadhishtana è situato nella parte inferiore dell’addome ed è il centro dell’energia sessuale.
    Questo punto è in stretta relazione con l’energia vitale ed è connesso all’elemento Acqua, liquido.
    Stimolare questo Chakra porta a risvegliare o smuovere la creatività.
    Gli olii capaci di entrare in risonanza con questo punto energetico sono oli afrodisiaci come Gelsomino o Ylang-ylang.
    Oppure olii che agiscono sulle ghiandole surrenali come Pino, Betulla e Ginepro legati alla purificazione dell’elemento Acqua.

 

  • Manipura è situato sopra l’ombelico, a livello del plesso solare.
    Rappresenta il centro della volontà e dell’emotività. E’guidato dall’elemento Fuoco, calore.
    Manipura è legato all’affermazione personale ed è il centro delle relazioni personali, anche del giudizio e di conseguenza della rabbia, esaltazione etc.
    Gli oli essenziali che collaborano a una buona armonia di questo punto sono tutti gli oli corroboranti capaci di stimolare la digestione.
    Come Menta, Cardamomo ma anche quelli più caldi e speziati come Pepe Nero e Chiodi di Garofano.

 

Chakra Superiori e gli oli essenziali a loro legati

Chakra superiori

I Chakra superiori sono quelli dal quarto al settimo.
Includono il chakra del cuore, della gola, quello del terzo occhio e della corona.
Sono legati alle emozioni, alle abilità psichiche e mantengono in equilibrio mente e comunicazione.

I Chakra superiori possono essere armonizzati con una o più essenze mettendo in atto un risveglio sottile.

Vediamo insieme quali essenze si riferiscono ai chakra superiori:
  • Anahata si trova nella parte centrale del petto, rappresenta l’identità e l’amore incondizionato e impersonale.
    Aria è il suo elemento collegato alla mobilità e alla libertà.
    Questo punto è importante poiché è il punto di unione tra i chakra inferiori e quelli superiori.
    Simboleggia la connessione tra terra e cielo, tra materialità e spiritualità. Anahata risveglia l’amore e la disponibilità verso gli altri.
    Gli oli essenziali che stimolano questo punto energetico sono oli sedativi, capaci di curare il cuore nel senso più ampio del termine.
    Ad esempio l’olio essenziale di Rosa, consolatorio e addolcente.
    Quello di Melissa, rasserenante e sedativo, o quello di Arancio Dolce, rivitalizzante e armonioso.

 

  • Vishuddha è al centro della gola e rappresenta la comunicazione. Legato all’elemento Etere, lo spazio infinito.
    Questo punto può aiutare nella connessione verso il mondo spirituale.
    Sollecitandolo si andrà a stimolare la parte destra del cervello dove immaginazione, creatività, arte e libera espressione hanno origine.
    Gli oli essenziali dedicati a Vishuddha sono oli dalla portata vibrazionale come quello di Camomilla matricaria, dalle proprietà lenitive e armonizzanti, oppure l’olio di Verbena utile ala comunicazione.
    Oli dall’effetto balsamico possono essere associati a questo punto, come Eucalipto e Cajeput che favoriscono la respirazione in senso ampio.

 

  • Ajna, denominato anche terzo occhio, si trova sulla fronte.
    Il suo elemento è la luce, è legato all’intelligenza e alla comprensione.
    Questo sesto chakra collega i due emisferi: la parte più analitica con quella più intuitiva e sintetica.
    Gli oli che risvegliano questo punto sono oli essenziali che stimolano le attività intellettuali, come Timo e Menta.
    Oppure oli che sollecitano la parte intuitiva come Geranio e Neroli.

 

  • Sahasrara o chakra della corona è situato sulla sommità della testa.
    Rappresenta la connessione diretta con la coscienza cosmica e divina.
    Stimolare questo punto energetico tramite la meditazione porta ad una profonda armonia dell’energia del corpo.
    Gli oli essenziali dedicati a Sahasrara sono oli persistenti come Gelsomino, Sandalo e Incenso.
    Queste fragranze favoriscono lo sviluppo spirituale.

Kinesiologia Emozionale: Di cosa si tratta

kinesiologia emozionale

Nel corso del tempo la kinesiologia si è evoluta in rami diversi, tra i quali la kinesiologia emozionale.

Questa tecnica indaga il modo in cui emozioni e pensieri negativi siano in grado di influenzare il nostro benessere.

Pertanto la kinesiologia emozionale permette di prendere una maggiore coscienza dei sentimenti vissuti in un periodo di stress e di fissare un obiettivo positivo e dinamico.

Come nasce il metodo “One Brain” o Kinesiologia Emozionale?

Nel 1976 Gordon Stokes e Daniel Whiteside la “Three in One Concepts”.

Citando i suoi creatori possiamo dire che:

“… il metodo One Brain testa Emozioni e non muscoli”

Stokes e Whiteside hanno esplorato a lungo le emozioni umane ma possiamo sintetizzare il loro percorso di studi in due presupposti:

  1. L’emozione è una reazione immediata, automatica e istintiva nei confronti di un evento interno o esterno che vive una persona.
    Questa emozione innesca una serie di meccanismi basati sulla memoria di esperienze precedenti.
  2. L’emozione si esprime sempre nel corpo e attraverso il corpo.
    Pertanto si può dire che le emozioni trovano nel nostro corpo un vero e proprio palcoscenico sul quale esibirsi, al punto di influenzare eventuali posture fisiche.

A livello neurologico, vivere intensamente un’emozione, porta ad attivare aree dedicate della memoria e avviene una vera e propria elaborazione dell’informazione ricevuta.
Basandosi su questi precetti, i fondamenti della kinesiologia emozionale, puntano ad affrontare le origini del disagio emozionale presente in un soggetto fino a sciogliere l’emozione provocata da un particolare evento.

Il percorso One brain si pone come scopo quello di permettere al soggetto, che si sottopone a questa tecnica, di guardare in modo distaccato l’origine del proprio disagio.
Durante la seduta, in un ambiente privo di stress e con una particolare procedura, l’operatore accompagnerà il soggetto a rivivere quel particolare momento fino a fare una “nuova scelta”.

La kinesiologia emozionale, è una pratica che indaga il movimento a tutti i livelli.
Può essere vista come una interpretazione dello stato di benessere complessivo o settoriale del soggetto.
E’ in grado di identificare la causa dello squilibrio apportando poi serenità e pace interiore.

Attraverso questa tecnica si agisce sulle emozioni portando armonia in tutto il corpo

 

Come altri metodi olistici, non ha controindicazioni particolari o effetti indesiderati, ma deve essere praticata da un professionista qualificato, esperto e certificato.
Eidos Formazione offre un percorso di studio della kinesiologia e kinesiologia emozionale

corso