I Quattro Elementi Naturali

 

Fuocoariaacquaterra: elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia. Su questa base è formulata la teoria dei quattro elementi naturali affrontata per la prima volta come teoria a partire dall’antica filosofia greca con Anassimene di Mileto.
Egli affermava che la realtà è formata dall’unione di questi quattro elementi.

Empedocle, Socrate e Aristotele successivamente approfondirono questo argomento. Una teoria affascinante, semplice e complicata allo stesso tempo poiché, così come l’incontro degli elementi può creare, così può distruggere.
I quattro elementi sono fuori di noi ma anche dentro di noi sia fisicamente che energeticamente.

Il riferimento a quattro elementi è comune a tutte le cosmogonie.

Tanto l’Oriente quanto l’Occidente hanno sviluppato una stretta connessione tra il microcosmo umano e il macrocosmo naturale.
L’importanza dell’equilibrio degli elementi è alla basa della vita della specie umana e dell’esistenza dell’intero universo.

Terra, Acqua, Fuoco, Aria

Gli elementi all’interno del simbolismo sono i componenti di base di tutto ciò che è.
I quattro elementi (Terra, Aria, Fuoco, Acqua) sono al tempo stesso visibili e invisibili, fisici e spirituali.

  • La Terra rappresenta lo stato solido dell’esistenza, la vita primordiale, l’accoglienza, la stabilità. E’ l’elemento con cui siamo più a contatto, poichè è la nostra casa. La Terra è la base degli elementi, il loro fondamento, è il regno dell’abbondanza, della prosperità e della ricchezza.
  • L’ Aria rappresenta lo stato gassoso, impalpabile dell’esistenza, l’energia vitale che nutre la vita, l’espansione, la leggerezza. E’ l’elemento dell’intelletto; è il regno del pensiero, che è il primo passo verso la Creazione. L’Aria è visualizzazione chiara, pura e trasparente, ed è uno strumento potente di cambiamento.
  • L’ Acqua rappresenta lo stato liquido, il movimento, la fusione, il fluire e lo scorrere della vita. E’ l’elemento della purificazione, della mente subconscia, dell’amore e delle emozioni. Come l’Acqua è fluida, in continuo mutamento, da un livello a un altro, così anche le emozioni sono in costante stato di flusso.
  • Il Fuoco rappresenta lo stato energetico, la temperatura, il manifestarsi, la trasformazione della vita. Il Fuoco è l’elemento del cambiamento, della volontà e della passione.

Durante lo studio dei quattro elementi Aristotele aggiunse poi il quinto elemento, chiamato quintessenza o etere che è composta dalla sostanza che permea tutto l’universo che oggi è spesso associata anche al Prana o Ki.

 

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Aromaterapia, di cosa si tratta?

aromaterapia

Con Aromaterapia si indica l’utilizzo di oli essenziali come aiuto per raggiungere il benessere, prevenire squilibri o riequilibrare il corpo.

Questa pratica olistica agisce su processi fisici, mentali e spirituali attraverso l’uso di essenze aromatiche non oleose.
Queste essenze vengono ricavate, tramite distillazione in corrente di vapore, da alcune parti delle piante officinali come: fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie e frutti.

L’Aromaterapia, ovvero il trattamento del corpo mediate oli aromatici, risale al 2000 a.C.
Nella Bibbia è chiaramente citato l’uso di piante officinali ed essenze sia con scopo curativo che religioso.
Nel Medioevo, le proprietà antisettiche di tutti gli oli essenziali consentirono ai profumieri di distinguersi.
Ma nel XIX secolo, la produzione artificiale di oli essenziali come profumi, dissipò l’interesse verso questo tipo di trattamento.
Ne viviamo un rinnovato interesse nel XX secolo, dove le proprietà delle natura vengono “riscoperte”.

 

A oggi l’Aromaterapia è una delle tecniche più conosciute e in ascesa in tutto il mondo.
Inoltre il suo valore terapeutico è apprezzato anche in campo di ricerca medica.

 

Aromaterapia i suoi benefici e controindicazioni

 

L’aromaterpia coinvolge la sfera dell’emotività, la memoria, la sensibilità e tutte le aree cognitive.
Inoltre agisce sul sistema endocrino e immunitario.

Questa tecnica sfrutta le proprietà delle essenze che possono essere:

  • antisettiche
  • antitossiche
  • cicatrizzanti
  • antiparassitarie
  • antireumatiche
  • tonificanti
  • stimolanti

Attraverso la percezione degli odori un buon profumo può farci sentire a nostro agio.

In ogni caso è bene vagliare anche le eventuali controindicazioni.
Le essenze aromatiche sono solitamente molto forti e potenti e come molte altre possono portare a reazioni allergiche anche elevate.
E’ infatti prassi consigliata quella di testarle in una piccola parte del corpo prima di usarle e in ogni caso mai assumerle o applicarle pure sulla pelle.

Per chi è utile l’Aromaterapia?

L’aromaterapia è un trattamento in grado di agevolare il miglioramento di alcune patologie o sintomi. Le essenze sono indicate nel trattamento di disturbi della pelle.
Si possono impiegare per disinfettare o pulire ferite, in caso di infezioni micotiche, per azione cicatrizzante e lenitiva, aiutano nel ridurre le smagliature e come repellente per gli insetti.

Per il sistema circolatorio e osteoarticolare, l’aromaterapia può migliorare la circolazione agevolando un’ azione antidolorifica.
Senza dimenticare che le essenze sono utili per migliorare stati di malessere dettati da tosse, mal di gola, raffreddore, infiammazioni dei bronchi, dolori mestruali e molto altro ancora.

La terapia principale usata con l’aromaterapia è quella del massaggio.

 

Radiestesista chi è questa figura

Il Radiestesista è colui che, grazie a strumenti propri di questa tecnica, può eseguire interventi volti a migliorare il benessere energetico di un soggetto o localizzare oggetti nascosti, reperti archeologici, ricercare acqua, minerali o persone/animali scomparsi.

Il radiestesista può impiegare strumenti diversi come il pendolo la bacchetta di legno oppure mezzi più attuali come antenna di Lecher o il bio-tensore.
Negli ultimi anni “maghi e maghetti”, che circolano in alcune reti televisive o nei social, hanno portato l’opinione pubblica ad essere scettica nei confronti di coloro che utilizzano strumenti come il pendolo o bacchetta.
Ma impiegare questi strumenti non vuol dire essere un radiestesista.

Infatti questa figura segue un codice professionale preciso che gli impedisce di intervenire senza il consenso del soggetto.
Egli è inoltre in grado di percepire e valutare le informazioni e le energie invisibili che circondano ogni essere vivente.

Quali disturbi idaga la radiestesia

Per mezzo della radiestesia si possono indagare tutti gli elementi che caratterizzano un disturbo al corretto equilibrio energetico umano. Pertanto l’indagine è solitamente preventiva sullo stato generale del soggetto, in questo modo il radiestesista potrà capire la natura e l’origine di eventuali disturbi in diversi settori come:

  • Livello vitale
  • Corretto funzionamento dei Chakra
  • Stato di salute degli organi
  • Eventuali Allergie o Intolleranze
  • Difficoltà Psicosomatiche
  • Disturbi nell’interazione corpo-mente

A chi si rivolge la Radiestesia?

Questa tecnica è pensata per tutti coloro che vogliono conoscere in modo più consapevole il loro corpo. Approfondendo eventuali disfunzioni che si trovano all’origine di determinati sintomi.

Ovviamente è una pratica che va considerata utilizzando una dote fondamentale: il buon senso.
E’ consigliabile quindi di sottoporsi solo  all’intervento di radiestesisti qualificati.

All’interno dell’Accademia Eidos viene proposto un corso dedicato alla Radiestesia con il protocollo Raymon Grace.

Le persone hanno delegato le loro anime ai preti, la salute ai medici, i soldi ai banchieri e i figli alla scuola, e così hanno smesso di controllare la loro vita!
(Raymon Grace)

 

 

corso

Radiestesia antica disciplina legata alla natura

radiestesia

La Radiestesia è una indagine, legata al mondo olistico, che si applica in natura e sul corpo umano.
Il suo scopo è quello di prevenire eventuali disturbi o squilibri.

Storia della Radiestesia

La parola “Radiestesia” è formata da due radici, una greca radius “raggio” e l’altra latina aistetis ovvero “sensibilità” o “percezione”.

Questa pratica veniva utilizzata nel medioevo ma si ritrova in epoche più antiche.
Infatti è assimilabile alla geomazia, e altre pratiche divinatorie, delle quali si trovano testimonianze in tempi più remoti.
Questa tecnica era conosciuta già dal 2500 a.C. in Cina e nell’antico Egitto.

Mediante la captazione dell’irradiazione che ogni corpo, o sostanza emette, la Radiestesia consente di scoprire corpi o sostanze nascoste, conoscendone l’ubicazione, l’entità, la natura la specie e la qualità, senza tralasciare il tipo di influenza che questi corpi o sostanze possono avere gli uni sugli altri.

Secondo questa teoria, tutti i corpi emanano radiazioni che si possono percepire attraverso l’impiego di particolari mezzi o strumenti.

Nei tempi antichi si usava la classica bacchetta biforcuta in legno, la “bacchetta rabdomantica”.
Successivamente nel 1913, l’abate francese Mermet, radiestesita, presentò al congresso di Parigi un nuovo strumento: il Pendolo.

Come Funziona La Radiestesia?

La radiestesia non è una pratica misteriosa, complicato o esoterica. Non viene assolutamente usata per conoscere il futuro, parlare con i morti o scoprire eventuali tradimenti.
Al contrario, si tratta della capacità che ogni essere umano ha di mettersi in relazione con se stesso, imparando ad ascoltarsi e ascoltare l’ambiente in cui vive.
Un semplice dimostrazione che l’uomo è un essere multidimensionale.
Attraverso questa tecnica le persone sono in grado di percepire e valutare il mondo di informazioni ed energie invisibili che le circonda.

Con l’impiego di pendolo, bacchetta di legno o con i mezzi più moderni come antenna di Lecher o il bio-tensore il radiestesista è in grado di comprendere lo stato di benessere di un essere umano.

Ma non si ferma a questo.

Infatti questa disciplina sonda anche gli elementi naturali come l’acqua e i minerali, utili in diversi campi dall’agricoltura all’ecologia.

Tornando all’essere umano e operando sul corpo eterico, attraverso questa tecnica è possibile riscontrare squilibri e alterazioni presenti sulla persona.
Il pendolo verrà posizionato in relazione ai 7 chakra, posizionati lungo l’asse della colonna vertebrale e che rappresentano dei vortici di energia.
Servendosi di una mappa che li rappresenta, il radiestesista, farà scorrere il pendolo – o lo strumento utilizzato – su ognuno di essi.
A grandi linee in base al movimento o al non movimento dello strumento scelto dal radiestesista verranno fatte delle attente valutazioni sul punto energetico interessato.

Esaminare il corpo eterico è una pratica importante, infatti riscontrare preventivamente la disarmonia nella parte eterica può aiutare a prevenire e migliorare una disarmonia sul corpo fisico.
Le oscillazioni degli strumenti radiestesici, fungono da amplificatori di segnali, che se sapientemente rilevati possono contribuire alla risoluzione di molte problematiche.

 

I Chakra inferiori e gli oli essenziali a loro collegati

Chakra inferiori

I Chakra inferiori sono quelli dal primo al terzo.
Nei primi tre chakra troviamo quello della radice, quello sacrale e il chakra del plesso solare.
Questi punti sono legati alla materialità e alla corporeità.
I chakra inferiori entrano in risonanza con alcuni oli essenziali, gli oli essenziali sono utili per stimolare questi punti energetici.

Vediamo quali sono:

  • Muladhara posizionato alla base della colonna vertebrale è correlato all’elemento Terra, dunque coriaceo e stabile.
    Stimolare questo punto può essere utile per sedare paure profonde e tenersi ben collegati alla terra.
    Per aiutare questo punto a mantenersi in equilibrio possiamo scegliere degli olii essenziali dalla profumazione forte e intensa, dal colore scuro più legnosi o resinosi.
    Oli come Patchouli, Vetiver, Cedro e Cipresso infondono con il loro profumo una sensazione di stabilità e sicurezza.

 

  • Svadhishtana è situato nella parte inferiore dell’addome ed è il centro dell’energia sessuale.
    Questo punto è in stretta relazione con l’energia vitale ed è connesso all’elemento Acqua, liquido.
    Stimolare questo Chakra porta a risvegliare o smuovere la creatività.
    Gli olii capaci di entrare in risonanza con questo punto energetico sono oli afrodisiaci come Gelsomino o Ylang-ylang.
    Oppure olii che agiscono sulle ghiandole surrenali come Pino, Betulla e Ginepro legati alla purificazione dell’elemento Acqua.

 

  • Manipura è situato sopra l’ombelico, a livello del plesso solare.
    Rappresenta il centro della volontà e dell’emotività. E’guidato dall’elemento Fuoco, calore.
    Manipura è legato all’affermazione personale ed è il centro delle relazioni personali, anche del giudizio e di conseguenza della rabbia, esaltazione etc.
    Gli oli essenziali che collaborano a una buona armonia di questo punto sono tutti gli oli corroboranti capaci di stimolare la digestione.
    Come Menta, Cardamomo ma anche quelli più caldi e speziati come Pepe Nero e Chiodi di Garofano.

 

Chakra Superiori e gli oli essenziali a loro legati

Chakra superiori

I Chakra superiori sono quelli dal quarto al settimo.
Includono il chakra del cuore, della gola, quello del terzo occhio e della corona.
Sono legati alle emozioni, alle abilità psichiche e mantengono in equilibrio mente e comunicazione.

I Chakra superiori possono essere armonizzati con una o più essenze mettendo in atto un risveglio sottile.

Vediamo insieme quali essenze si riferiscono ai chakra superiori:
  • Anahata si trova nella parte centrale del petto, rappresenta l’identità e l’amore incondizionato e impersonale.
    Aria è il suo elemento collegato alla mobilità e alla libertà.
    Questo punto è importante poiché è il punto di unione tra i chakra inferiori e quelli superiori.
    Simboleggia la connessione tra terra e cielo, tra materialità e spiritualità. Anahata risveglia l’amore e la disponibilità verso gli altri.
    Gli oli essenziali che stimolano questo punto energetico sono oli sedativi, capaci di curare il cuore nel senso più ampio del termine.
    Ad esempio l’olio essenziale di Rosa, consolatorio e addolcente.
    Quello di Melissa, rasserenante e sedativo, o quello di Arancio Dolce, rivitalizzante e armonioso.

 

  • Vishuddha è al centro della gola e rappresenta la comunicazione. Legato all’elemento Etere, lo spazio infinito.
    Questo punto può aiutare nella connessione verso il mondo spirituale.
    Sollecitandolo si andrà a stimolare la parte destra del cervello dove immaginazione, creatività, arte e libera espressione hanno origine.
    Gli oli essenziali dedicati a Vishuddha sono oli dalla portata vibrazionale come quello di Camomilla matricaria, dalle proprietà lenitive e armonizzanti, oppure l’olio di Verbena utile ala comunicazione.
    Oli dall’effetto balsamico possono essere associati a questo punto, come Eucalipto e Cajeput che favoriscono la respirazione in senso ampio.

 

  • Ajna, denominato anche terzo occhio, si trova sulla fronte.
    Il suo elemento è la luce, è legato all’intelligenza e alla comprensione.
    Questo sesto chakra collega i due emisferi: la parte più analitica con quella più intuitiva e sintetica.
    Gli oli che risvegliano questo punto sono oli essenziali che stimolano le attività intellettuali, come Timo e Menta.
    Oppure oli che sollecitano la parte intuitiva come Geranio e Neroli.

 

  • Sahasrara o chakra della corona è situato sulla sommità della testa.
    Rappresenta la connessione diretta con la coscienza cosmica e divina.
    Stimolare questo punto energetico tramite la meditazione porta ad una profonda armonia dell’energia del corpo.
    Gli oli essenziali dedicati a Sahasrara sono oli persistenti come Gelsomino, Sandalo e Incenso.
    Queste fragranze favoriscono lo sviluppo spirituale.

Kinesiologia Emozionale: Di cosa si tratta

kinesiologia emozionale

Nel corso del tempo la kinesiologia si è evoluta in rami diversi, tra i quali la kinesiologia emozionale.

Questa tecnica indaga il modo in cui emozioni e pensieri negativi siano in grado di influenzare il nostro benessere.

Pertanto la kinesiologia emozionale permette di prendere una maggiore coscienza dei sentimenti vissuti in un periodo di stress e di fissare un obiettivo positivo e dinamico.

Come nasce il metodo “One Brain” o Kinesiologia Emozionale?

Nel 1976 Gordon Stokes e Daniel Whiteside la “Three in One Concepts”.

Citando i suoi creatori possiamo dire che:

“… il metodo One Brain testa Emozioni e non muscoli”

Stokes e Whiteside hanno esplorato a lungo le emozioni umane ma possiamo sintetizzare il loro percorso di studi in due presupposti:

  1. L’emozione è una reazione immediata, automatica e istintiva nei confronti di un evento interno o esterno che vive una persona.
    Questa emozione innesca una serie di meccanismi basati sulla memoria di esperienze precedenti.
  2. L’emozione si esprime sempre nel corpo e attraverso il corpo.
    Pertanto si può dire che le emozioni trovano nel nostro corpo un vero e proprio palcoscenico sul quale esibirsi, al punto di influenzare eventuali posture fisiche.

A livello neurologico, vivere intensamente un’emozione, porta ad attivare aree dedicate della memoria e avviene una vera e propria elaborazione dell’informazione ricevuta.
Basandosi su questi precetti, i fondamenti della kinesiologia emozionale, puntano ad affrontare le origini del disagio emozionale presente in un soggetto fino a sciogliere l’emozione provocata da un particolare evento.

Il percorso One brain si pone come scopo quello di permettere al soggetto, che si sottopone a questa tecnica, di guardare in modo distaccato l’origine del proprio disagio.
Durante la seduta, in un ambiente privo di stress e con una particolare procedura, l’operatore accompagnerà il soggetto a rivivere quel particolare momento fino a fare una “nuova scelta”.

La kinesiologia emozionale, è una pratica che indaga il movimento a tutti i livelli.
Può essere vista come una interpretazione dello stato di benessere complessivo o settoriale del soggetto.
E’ in grado di identificare la causa dello squilibrio apportando poi serenità e pace interiore.

Attraverso questa tecnica si agisce sulle emozioni portando armonia in tutto il corpo

 

Come altri metodi olistici, non ha controindicazioni particolari o effetti indesiderati, ma deve essere praticata da un professionista qualificato, esperto e certificato.
Eidos Formazione offre un percorso di studio della kinesiologia e kinesiologia emozionale

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Equinozio di Primavera

equinozio primavera

Equinozio di Primavera il tempo dei nuovi inizi

 

Quest’anno l’Equinozio di Primavera arriverà alle 21.58 del 20 Marzo, e sarà ufficialmente il momento della stagione di rinascita per eccellenza.

L’Equinozio è un momento importante sia dal punto di vista climatico che da quello energetico, poiché si apre un nuovo ciclo di vita.

In Latino “Aequa Nox” ovvero “notte uguale”, in riferimento alla durata del giorno uguale alla notte, indica il momento della rivoluzione terreste intorno al sole mentre questo si trova allo zenit dell’equatore.

Nel corso della storia, l’uomo non ha sempre avuto accesso a precisi dati e misurazioni astronomiche, pertanto non è sempre stato facile determinare il momento esatto di solstizi ed equinozi.
Per lungo tempo ci si affidava esclusivamente ai calendari, inevitabilmente imprecisi.

Gli Equinozi, come i Solstizi, scandiscono il cambiare delle stagioni. E in entrambi gli equinozi, di primavera e d’autunno, la durata del giorno è uguale a quella della notte in tutto il mondo.

L’Equinozio di autunno segna la fine del raccolto e il momento in cui si devono affrontare i preparativi per l’inverno, ma l’Equinozio di primavera segna il risveglio della vita.

Orario e data di questo momento sono variabili di anno in anno.

Una oscillazione tra il 19 e 21 marzo per la Primavera e tra il 21 e 23 Settembre per l’Autunno.

 

Equinozio di primavera e il significato energetico

 

Con il passaggio alla primavera si determina la fine della stagione invernale.
Si verifica un progressivo aumento delle ore di luce, le temperature diventato più miti, gli alberi si risvegliano e tutta la natura è pervasa da una nuova energia.

Primavera è sinonimo di fervore, entusiasmo, voglia di vivere.

Una vera e propria forza vivificatrice che rinnova tutte le energie dell’organismo, apportando nuova freschezza a pensieri e sentimenti.

Il nostro umore viene influenzato dal tempore del sole, dal risveglio della natura stessa.
Veniamo spinti a esplorare, viaggiare, fare sport e soprattutto conoscere.

Le forze proiettano tutto verso l’esterno, spingendo il corpo a un nuovo equilibrio, mentale e fisico.

La primavera è tempo di semina, tempo di muovere i primi passi su un cammino, seguire i nostri progetti e pensare su chi o cosa investire l’energia creativa che pervade la terra in questo momento.

Lasciandoci alle spalle il grigio inverno siamo pronti per nuove esperienze, nuove situazioni.

Iniziare qualcosa di nuovo, aprirsi a un nuovo ciclo:

Questo è il significato dell’equinozio primaverile.

E’ l’occasione buona per portare nuova energia in quelle aree della nostra vita che percepiamo stagnanti e che richiedono azione, cambiamento e coraggio.

Accogliamo, dunque, l’equinozio con nuovi pensieri, nuove energie, ricontattando il guerriero che è in noi, perché quando torna la voglia di combattere torna la voglia di vivere.

Eidos Formazione potrebbe essere l’occasione per una nuova riscoperta di te stesso.

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Curiosità:

Flora: Dea ed essenza stessa della nuova stagione 

Nell’antichità, nel mondo latino, la dea della primavera era Flora.
Il nome deriva dal latino flos, floris (‘fiore’).
Era un’antica divinità dell’Italia centrale che regolava lo sbocciare dei fiori ed è stata associata, in un secondo momento, alla primavera giacché presiedeva, in senso lato, al risveglio primaverile ed a tutto ciò che sboccia: la gioventù, i sensi amorosi, le belle speranze.
Flora aveva un carattere gioioso cui univa scanzonata malizia.
Flora potrebbe, forse, derivare dalla divinità etrusca Feronia, ma era comunemente associata alla greca Chloris.